19 Luglio 2026
Florovivaismo, Coldiretti Varese: «Bene il nuovo decreto legislativo»

VARESE – L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo di attuazione della legge delega 4 luglio 2024, n. 102 rappresenta un passaggio importante per il florovivaismo italiano, che viene finalmente dotato di una cornice normativa organica e stabile, attesa da decenni dalle imprese. Il regolamento dovrà ora essere adottato con decreto del Presidente della Repubblica.
«Si tratta di un risultato significativo anche per il nostro territorio – sottolinea Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese – perché il florovivaismo rappresenta una componente importante dell’agricoltura provinciale e coinvolge altresì numerose imprese impegnate nella produzione ornamentale, nella cura del verde, nella manutenzione del paesaggio e nella valorizzazione degli spazi urbani, periurbani e turistici. Un comparto che contribuisce anche alla qualità ambientale e all’attrattività del Varesotto».

Il decreto rappresenta un passaggio importante per dare certezza normativa a un settore strategico dell’agricoltura italiana, con un valore della produzione che nel 2025 ha raggiunto i 3,3 miliardi di euro, grazie all’attività di circa 19mila imprese su una superficie di 30mila ettari. Determinante anche il contributo dell’export, che ha sfiorato 1,3 miliardi di euro, confermando la forza del Made in Italy sui mercati internazionali.
«Per la provincia di Varese – aggiunge il direttore di Coldiretti Varese Luciano Salvadori – il tema assume un significato particolare per il legame tra agricoltura, paesaggio, turismo e qualità della vita. Dai giardini storici ai parchi, dalle aree verdi pubbliche e private fino agli spazi rurali, il verde rappresenta un patrimonio da tutelare e valorizzare. Regole chiare e moderne sono indispensabili per sostenere le imprese, favorire gli investimenti e riconoscere il ruolo economico, ambientale e professionale di chi opera quotidianamente in questa filiera».

Il settore, negli ultimi mesi, ha dovuto fare i conti con le pesanti ripercussioni delle tensioni geopolitiche: dalla guerra in Iran, che ha fatto impennare i costi di fertilizzanti, gasolio e materie plastiche, ai rallentamenti delle rotte marittime che penalizzano in modo particolare un comparto caratterizzato da produzioni altamente deperibili.
Per Coldiretti Varese, l’approvazione della riforma rappresenta il punto di partenza di un percorso che dovrà essere accompagnato da adeguate misure di sostegno, affinché le novità normative possano tradursi in maggiore competitività, sviluppo e redditività per le imprese.
Un risultato importante ottenuto anche grazie alle proposte portate da Coldiretti in sede di audizione. Si tratta di un riconoscimento concreto del florovivaismo come filiera strategica per il Paese. Dopo anni di attesa, il settore dispone finalmente di una disciplina organica che definisce con chiarezza il perimetro delle attività florovivaistiche, dalla produzione alla commercializzazione fino alla manutenzione del verde, valorizzando tutte le componenti della filiera.
«È una cornice normativa che può favorire innovazione, sostenibilità e qualificazione professionale – conclude Colombo – e che riconosce il valore di una filiera essenziale anche per una provincia come la nostra, dove il verde costituisce un elemento identitario, ambientale ed economico. Ora è importante che questo passaggio sia accompagnato da strumenti concreti per permettere alle imprese di investire, crescere e affrontare costi e criticità che continuano a pesare sul comparto».

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